La Repubblica ceca non seguirà l'esempio della Slovacchia e quindi non procederà legalmente contro la decisione dell'Ue di applicare le quote dei migranti. Ne hanno convenuto oggi i ministri del governo ceco, compreso il premier Bohuslav Sobotka.

"Non vogliamo andare avanti nell'escalation della tensione. Non vale la pena tendere la corda", ha detto Sobotka, sottolineando che un passo del genere avrebbe conseguenze pesanti per Praga.

"Difenderci per via legale non è ragionevole, perché l'Ue ce la farebbe pagare caro", ha detto il ministro delle finanze ceco, Andrej Babis.

Secondo il premier slovacco, Robert Fico, la Slovacchia invece è pronta ad intraprendere una causa legale contro "il diktat della maggioranza a Bruxelles".

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