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Il governo ungherese ha dichiarato lo stato di emergenza in due contee meridionali al confine con la Serbia a causa dell'arrivo di migliaia di migranti. La decisione dà alla polizia poteri speciali e apre le porte all'uso dell'esercito nel controllo della frontiera.

Il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovac, citato dai media serbi, ha detto che lo stato di emergenza entrerà in vigore entro le 13:00 di oggi.

In precedenza il governo aveva reso noto di aver sospeso il traffico stradale nei posti di confine con la Serbia, sempre per la massa di profughi riversatasi nella zona di frontiera di Assothalom.

A mezzanotte sono entrate in vigore in Ungheria nuove norme più restrittive in fatto di immigrazione per le quali l'ingresso illegale nel Paese è considerato un reato punibile con l'espulsione o l'arresto e la condanna fino a tre anni di carcere.

Ieri nelle ultime ore prima dell'entrata in vigore della nuova legge erano stati oltre 9000 i migranti riversatisi in territorio ungherese.

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SDA-ATS