Navigation

Migranti: Unhcr, Grecia ridistribuisca rifugiati isole Egeo

Migranti sull'isola di Lesbo. KEYSTONE/AP/Aggelos Barai sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 febbraio 2020 - 19:32
(Keystone-ATS)

L'Unhcr esorta la Grecia a intensificare gli sforzi per porre fine alle allarmanti condizioni di sovraffollamento e di precarietà in cui vivono i richiedenti asilo e i migranti presenti sulle cinque isole egee di Lesbo, Chio, Samo, Kos e Lero.

Lo si legge in un comunicato dell'agenzia dell'Onu per i rifugiati, che chiede che siano ridistribuiti in altre regioni greche e che l'Ue metta a disposizione risorse.

L'Unhcr - si legge - si appella da tempo al Governo greco affinché adotti misure emergenziali per accelerare i piani volti a trasferire un numero maggiore di richiedenti asilo in alloggi adeguati sulla terraferma. Attualmente, sono oltre 36'000 i richiedenti asilo presenti nei centri di accoglienza dislocati sulle cinque isole, i quali, in origine, erano destinati a ospitare fino a 5400 persone.

"La Grecia - scrive ancora l'Unhcr - si è dimostrata generosa e compassionevole nei confronti dei rifugiati, nonostante la situazione estremamente complessa, e le isole Egee orientali si sono assunte oneri e responsabilità enormemente sproporzionati".

"È di fondamentale importanza che altre regioni greche assicurino maggiore solidarietà per contribuire ad allentare la pressione, facendosi carico dei richiedenti asilo da trasferire e mettendo a disposizione ulteriori posti in accoglienza. È necessario, inoltre, che l'Europa assicuri risorse, competenze e solidarietà per sostenere la risposta della Grecia", fa notare l'agenzia delle Nazioni Unite.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.