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Migrazione: Gioventù socialista critica Levrat

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 gennaio 2012 - 15:35
(Keystone-ATS)

La Gioventù socialista (JUSO) è "stupita" dalle affermazioni del presidente del PS Christian Levrat sull'immigrazione, e sulla necessità di risposte alle paure della gente, apparse in diversi giornali domenicali. A loro avviso, l'introduzione di contingenti o è una misura "ingenua, se non cinica".

Nella nota odierna del movimento non mancano le stoccate dirette al consigliere nazionale friburghese. Le dichiarazioni di Levrat secondo cui è necessario discutere del problema migratorio, in particolare in relazione alla libera circolazione, senza tabù ricordano ai giovani socialisti "la chiacchiere da bar dell'UDC". "Non sarà mica che l'UDC, con la sua annosa politica ostile agli stranieri, è riuscita a tirare a bordo anche il PS?", si chiede con sarcasmo la JUSO.

Gli stranieri non devono fungere da capro espiatorio per distogliere la politica dai veri problemi, come la suddivisione ineguale delle ricchezze che spinge così tante persone a cercare fortuna in Svizzera. Per la JUSO è incomprensibile che Levrat colleghi il fenomeno migratorio ai problemi di infrastrutture, mercato del lavoro e abitativo riscontrati nella Confederazione.

In un'intervista pubblicata dalla SonntagsZeitung e da Matin Dimanche, Christian Levrat aveva sostenuto che la libera circolazione e le relative misure di accompagnamento funzionavano seppur con qualche limite all'interno del Paese, ma che nelle zone di confine l'impatto è stato sottovalutato.

Soprattutto in Ticino e a Ginevra, ma in parte anche a Basilea, il mercato del lavoro, la politica abitativa e lo sviluppo dell'infrastruttura sono solo parzialmente sotto controllo, aveva detto.

Per il Friburghese non è possibile mettere in forse il principio della libera circolazione, fino a quando esso varrà come principio nell'UE. Tuttavia, "dobbiamo affrontare i tabù. Sono disposto a discutere seriamente di clausole d'emergenza più efficaci o di una limitazione numerica regionale, se i cantoni lo desiderano".

Per JUSO l'idea di un contingentamento è cinica. Al suo posto andrebbe promossa una politica economica solidale, non orientata al profitto, bensì ai bisogni dell'Uomo, e vantaggiosa per i paesi in via di sviluppo. Un aumento dei mezzi destinati all'aiuto allo sviluppo darebbe a molte persone prospettive concrete per il futuro e occasioni di lavoro in loco, indica la nota.

Gioventù socialista è favorevole alla libera circolazione senza limitazioni e alle misure di accompagnamento; quest'ultime andrebbero rafforzate e applicate con rigore.

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