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La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga riceverà lunedì a Berna la presidente della Repubblica del Kosovo Atifete Jahjaga, in visita di lavoro. I colloqui verteranno in particolare su temi legati alla migrazione e alla cooperazione di polizia, ha indicato oggi Lorenz Frischknecht, portavoce del Dipartimento federale di giustizia e polizia diretto dalla Sommaruga.

Un rafforzamento della cooperazione nella lotta alla criminalità transfrontaliera è già previsto in un accordo ad hoc sottoscritto nel novembre 2013 e già ratificato da entrambe le camere del parlamento elvetico, ultima il Consiglio nazionale lo scorso 11 marzo. Le attività saranno incentrate sulla lotta alla criminalità organizzata, alla tratta di esseri umani, al traffico di migranti e di stupefacenti, e al terrorismo.

Il tema migrazione è tornato d'attualità dopo che negli ultimi mesi si è rilevato un vero e proprio esodo dal Kosovo di persone che cercano di sfuggire alla povertà: a decine di migliaia hanno lasciato il paese balcanico verso il Nordeuropa.

Anche in Svizzera sono leggermente aumentate le domande d'asilo di kosovari, come pure le segnalazioni, da parte delle guardie di confine nella Svizzera orientale, di ingressi illegali. Rispetto a paesi come l'Ungheria e la Germania, che hanno dovuto far fronte a diverse migliaia di richieste d'asilo, la Svizzera è stata però finora risparmiata (191 domande nei primi due mesi dell'anno, 112 in gennaio e 79 in febbraio).

Il motivo dovrebbe essere il fatto che la Svizzera considera dichiaratamente il Kosovo un paese sicuro. I kosovari sono così sottoposti a una procedura d'asilo veloce, le chance di ottenere l'asilo sono minime e i richiedenti "bocciati" devono lasciare alla svelta il territorio elvetico.

Simonetta Sommaruga si è già espressa ieri a Bruxelles, dove ha partecipato alla riunione del Comitato misto Schengen, sulla questione, sottolineando che il governo del Kosovo deve cercare di contenere questa ondata migratoria offrendo alla gente prospettive di una vita migliore. Fra le misure auspicate: riforme economiche e lotta alla corruzione.

Nel Kosovo, indipendente dal 2008, il 40 per cento della popolazione vive in povertà. La Svizzera fa parte dei principali paesi partner e paesi donatori, si legge sul sito del Dipartimento federale degli affari esteri. In Svizzera vive inoltre dai tempi della guerra nella ex Jugoslavia degli anni Novanta una delle più grosse comunità di kosovari all'estero: attualmente oltre 100'000 persone secondo la Segreteria di Stato della migrazione.

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SDA-ATS