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Migros: aumenta vendite ma cala utile, pesa turismo acquisti (foto d'archivio)

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Nonostante un incremento delle vendite - in Svizzera, ma non in Ticino - e l'ampliamento della quota di mercato Migros ha guadagnato meno l'anno scorso.

Il gigante del commercio al dettaglio attribuisce questa evoluzione fra l'altro all'abitudine degli svizzeri di fare acquisti oltre frontiera.

Stando ai dati pubblicati oggi dal gruppo il fatturato complessivo è salito a 27,7 miliardi di franchi, l'1,2% in più del 2015. L'utile netto si è contratto invece del 16% a 663 milioni, un calo che i vertici attribuiscono a rettifiche di valore. Ma anche l'utile al lordo degli oneri finanziari e fiscali (EBIT) è risultato in flessione: -7,2% a 911 milioni.

"La duratura forza del franco e il conseguente turismo degli acquisti costantemente elevato, nonché il commercio online hanno inciso sulle nostre attività anche l'anno scorso", commenta in un comunicato odierno il presidente della direzione generale della Federazione delle Cooperative Migros (FCM), Herbert Bolliger. In questo contesto essere riusciti ad aumentare la frequenza dei clienti e a conquistare ulteriori quote di mercato "è un successo", aggiunge il manager che andrà in pensione in dicembre.

Secondo le stime provvisorie dell'istituto di ricerca renano Bakbasel nel 2016 Migros ha ampliato la propria quota di mercato in Svizzera di 0,7 punti percentuali, arrivando al 21,9%. Questo in base al fatturato nominale del commercio al dettaglio senza carburanti.

L'anno in rassegna ha comportato anche un sensibile aumento degli investimenti, che hanno raggiunto 1,6 miliardi (+23%). Questi interventi sono focalizzati soprattutto su progetti di espansione delle superfici e su ristrutturazioni destinate ad aumentare l'attrattiva dei negozi.

Nel dettaglio, per l'insieme del commercio al dettaglio in Svizzera e all'estero il giro d'affari è stato di 23,3 miliardi di franchi (+1,2%). Tenendo conto del rincaro negativo la crescita è stata del 2,1%. Le vendite nei paesi stranieri sono salite del 6,2% a 103 milioni.

Nel settore del commercio online Migros ha ulteriormente rafforzato il ruolo di leader del mercato. Il fatturato totale è aumentato del 16%, arrivando a 1,9 miliardi di franchi.

Le dieci cooperative regionali hanno conseguito vendite per 15,6 miliardi (+0,1%). Hanno pesato la forte concorrenza, il rincaro negativo, nonché il turismo degli acquisti nei paesi limitrofi, il cui volume stimato si aggira intorno agli 11 miliardi di franchi.

In Ticino vi è stata una flessione delle vendite del 2,9% rispetto all'anno prima, a 477 milioni, a fronte di un utile di 4,4 milioni: ogni 100 franchi incassati a sud delle Alpi il grande distributore può quindi contare su un utile di 1 franco, in un contesto caratterizzato da uno sviluppo delle superfici di vendita superiore alla crescita della popolazione e dall'ulteriore progressione del fenomeno della spesa in Italia. Stando alla stessa Migros in quest'ultimo ambito vi è stato un incremento del 49% in due anni: i ticinesi spendono ormai al di là della "ramina" l'equivalente del 15% di tutto il commercio al dettaglio cantonale.

Tornando a livello nazionale, i cinque mercati specializzati Migros Micasa, SportXX, Melectronics, Do it + Garden e Obi hanno chiuso il 2016 con ricavi per 1,6 miliardi di franchi (-1,2%). In termini reali, ovvero tenendo conto del rincaro negativo del -3,6%, hanno messo a segno un aumento del 2,4%.

La gastronomia Migros ha realizzato un fatturato pari a 682 milioni di franchi, in calo dello 0,3% rispetto all'anno precedente. Risultano in flessione in particolare i fatturati dei ristoranti (-1,7%) e dei take away (-5,6%).

A fine dicembre il gigante arancione annoverava una rete di 685 punti vendita, 26 in più rispetto a dodici mesi prima. La superficie di vendita dei supermercati, dei negozi specializzati e della gastronomia è aumentata complessivamente di 19'821 metri quadrati, raggiungendo 1,4 milioni di mq (+1,4%).

La salute è diventata una nuova attività chiave di Migros: oltre ai 99 centri fitness, wellness e acquatici dislocati in tutta la Svizzera, ora 36 centri sanitari di Medbase e Santémed assicurano un'assistenza in campo medico, dalla prevenzione alla medicina acuta fino alla riabilitazione.

L'organico complessivo del gruppo è aumentato di 2478 persone (+2,5%), passando a 102'851 dipendenti, di cui oltre 87'000 in Svizzera. La progressione è riconducibile, tra le altre cose, allo sviluppo del comparto online nel segmento del fitness/tempo libero.

SDA-ATS

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