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Milano: cinema muto in streaming antidoto a 'divieti'

Boom di iscrizioni all'archivio della Cineteca di Milano (foto simbolica). Keystone/AP/LUCA BRUNO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2020 - 17:52
(Keystone-ATS)

I film, via streaming, anche se di cento anni fa e muti: nei giorni del coronavirus, l'Archivio Storico della Cineteca di Milano è stato letteralmente preso d'assalto. Gli iscritti, 300 prima dell'emergenza, sono saliti a 19mila, con oltre 60mila visite quotidiane.

"Un successo clamoroso", commenta il direttore della Cineteca di Milano, Matteo Pavesi. "Vista l'impennata di interesse dobbiamo allargare le memorie e cambiare server rapidamente e lo faremo subito".

Il risultato più importante - afferma Pavesi - è che "dopo tanti anni di attività, il cinema, anche quello più lontano nel tempo, quello muto con le didascalie e orfano di diritti, per cui più libero di circolare, è diventato un vaccino indispensabile per alzarci alla mattina e sorridere al mondo".

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