Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Maxisgombero stamattina a Milano, dove 600 nomadi, la stragrande maggioranza rom, sono stati allontanati da due insediamenti abusivi. Le operazioni si sono svolte senza incidenti, ma il problema è stato risolto solo in parte: in 250 hanno accettato le proposte alternative del Comune. Gli altri 350 si sono dispersi sul territorio. Tra gli sfollati 300 sono minori.

I 600 nomadi, ma secondo altre fonti si tratterebbe di 700 persone, una cinquantina dei quali nordafricani, si erano insediati da mesi abusivamente in due aree private di via Montefeltro e via Brunetti in zona Certosa a Milano.

Questa mattina, all'arrivo degli agenti di Polizia locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Protezione civile, Guardia forestale, Vigili del fuoco, operatori sociali e rappresentanti del consolato romeno, la maggior parte degli abusivi si è allontanata spontaneamente. Hanno caricato le loro cose in auto o su carrelli della spesa e se ne sono andati. Altri si sono messi in fila per le operazioni di registrazione e di accoglienza.

In 254 hanno accettato l'inserimento proposto dal Comune in altre due strutture. In particolare tutte le famiglie con bambini, una trentina dei quali di età inferiore ai tre anni.

La maggior parte però, sottolinea anche la Caritas Ambrosiana che aveva chiesto al prefetto di soprassedere, si è dispersa sul territorio.

La situazione più precaria riguarda tutti quelli che due anni fa avevano aderito al programma di rientro in Romania, in cambio di diverse migliaia di euro, organizzato per svuotare un altro noto campo abusivo milanese quello di Triboniano, e sono poi rientrati in Italia.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS