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Ministro israeliano a Mosca, armi e prospettive per MO

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2010 - 19:13
(Keystone-ATS)

MOSCA - Russia e Israele hanno firmato oggi un accordo di cooperazione militare per i prossimi cinque anni che rafforza ulteriormente i legami tra i due Paesi, spesso in disaccordo su vari dossier legati al Medio Oriente.
Non è trapelato alcun dettaglio, ma l'intesa potrebbe includere l'ulteriore acquisto di armi e tecnologia israeliana, dopo l'acquisto nel 2009 di 12 droni, con 50 tecnici russi già in fase di addestramento. Mosca sarebbe interessata anche a costruire un impianto comune per partecipare alla produzione degli aerei spia senza pilota.
Israele è pronta a condividere con la Russia la sua esperienza nella lotta al terrorismo, anche con l'uso di droni, come ha annunciato il ministro della difesa Ehud Barak nella sua visita a Mosca. A suo avviso, infatti, i due Paesi sono accomunati dalla minaccia del terrorismo islamico. "Stiamo seguendo le notizie dal Daghestan. Ricordiamo anche come resistete al terrorismo a Mosca e in altre citta", ha dichiarato Barak.
"Sono certo che l'accordo siglato oggi darà un nuovo colpo di acceleratore alle nostre relazioni bilaterali", ha commentato Barak dopo l'incontro con il suo collega russo Anatoli Serdiukov, il primo dopo molti anni tra i responsabili di questi dicasteri. Un incontro coronato anche dal successivo faccia a faccia con il premier Vladimir Putin, a conferma dell' importanza di questo viaggio.
Secondo alcuni analisti non si è parlato solo di cooperazione militare, ma anche del ruolo in Medio Oriente di Mosca, che nel quartetto di mediatori internazionali è l'unico a mantenere rapporti con il movimento palestinese Hamas, considerato dagli occidentali un gruppo terroristico.

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