Navigation

Minneapolis: pallottole di gomma contro giornalista ticinese

Polizia armata fino ai denti e pronta ad affrontare i manifestanti a Minneapolis. KEYSTONE/AP/Dave Schwarz sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 giugno 2020 - 10:27
(Keystone-ATS)

Tre reporter televisivi svizzeri - il ticinese Massimiliano Herber e due suoi colleghi romandi - hanno riferito di essere stati quasi colpiti da proiettili di gomma esplosi dalla polizia durante una manifestazione a Minneapolis. Nessuno è rimasto ferito.

I fatti si sono verificati sabato scorso poco dopo le 20.00 (ora locale) nel centro della città di Minneapolis. La squadra della televisione svizzera doveva riferire delle manifestazioni contro il razzismo e contro la violenza della polizia. I fatti sono stati raccontati stamane dalla trasmissione radiofonica "Heute Morgen" del canale svizzerotedesco SRF.

Nel corso del loro intervento, i reporter sono rimasti intrappolati tra i vari schieramenti della polizia. Il giornalista della RTS Gaspard Kühn ha raccontato di aver tentato, assieme a Max Herber della RSI e al loro cameraman Jean-Pascal Azaïs, di togliersi dalla spiacevole situazione. Si sono quindi rivolti alle forze dell'ordine, identificandosi come giornalisti e mostrando i tesserini.

Secondo Kühn, gli agenti di polizia hanno invitato i giornalisti a rimanere indietro. Poco dopo alcuni poliziotti hanno esploso dei proiettili di gomma all'indirizzo della troupe, mancando i reporter per un pelo.

Negli Stati Uniti in una quarantina di città è in vigore il coprifuoco a causa dei disordini scoppiati in seguito alla morte violenta dell'afroamericano George Floyd durante un'operazione di polizia. Tuttavia, i giornalisti sono esenti da questi coprifuoco. Le organizzazioni giornalistiche statunitensi segnalano diversi incidenti in cui gli agenti di polizia hanno attaccato o arrestato personale dei media.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.