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Mladic: ex generale serbo-bosniaco boicotta tribunale Aja

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 luglio 2011 - 17:32
(Keystone-ATS)

Ratko Mladic, l'ex generale serbo bosniaco accusato di genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità per la guerra in Bosnia, boicotterà l'udienza di domani davanti al Tribunale penale per i crimini nella ex Jugoslavia, non comparendo davanti ai giudici. A riferirlo è il suo avvocato Milos Saljic.

"Mladic non ha intenzione di comparire domani in aula, a meno che non sia costretto", ha detto il legale, motivando la decisione con il fatto che il team di difesa dell'ex generale non è stato ancora approvato.

Arrestato lo scorso 26 maggio, dopo 16 anni di latitanza, Mladic è stato accusato formalmente nel giugno scorso dal Tpi quando l'ex generale si è rifiutato di dichiararsi colpevole o innocente, definendo le accuse a suo carico "odiose" e ripugnanti".

Come previsto dalla procedura, il giudice olandese Alphons Orie ha fissato per domani alle 10 una nuova udienza in cui Mladic avrebbe dovuto dichiararsi colpevole o non colpevole. Ma, secondo il legale, Mladic non ha avuto il tempo sufficiente per studiare l'atto di imputazione e prepararsi, non avendo avuto l'assistenza di un team di avvocati da lui indicati.

Nel caso in cui effettivamente non dovesse presentarsi, potrebbe essere lo stesso giudice Alphens a dichiarasi per lui, mentre sembra improbabile che il tribunale imponga a Mladic di presentarsi anche contro la sua volontà.

In occasione della prima udienza, Ratko Mladic aveva usato toni di sfida nei confronti del tribunale: "Ho difeso il mio popolo e la mia terra, ora difendo me stesso davanti a voi. Voglio solo dire che voglio vivere per dimostrare che sono un uomo libero" aveva detto in aula

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