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Suscita consensi ma anche polemiche l'appello lanciato da 343 tra professori e ricercatori britannici che si impegnano a boicottare le istituzioni accademiche di Israele dopo "le violazioni dei diritti umani dei palestinesi" in Medio Oriente.

Gli accademici chiedono di non andare nello Stato ebraico e non collaborare con le università e i centri di ricerca locali.

Forte la reazione dell'ambasciata israeliana a Londra: "I movimenti di boicottaggio mirano solo ad aumentare l'odio e la distanza fra le parti, piuttosto che promuovere la coesistenza". Anche le autorità britanniche hanno espresso le loro critiche.

Quello degli accademici è una risposta a un altro appello, fatto nei giorni scorsi da alcuni artisti, politici e scrittori, tra cui JK Rowling, che invece attaccavano le iniziative di boicottaggio dello Stato ebraico.

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SDA-ATS