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Il presidente moderato dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen, ha riaperto oggi la porta a un dialogo con i rivali islamici di Hamas, dicendosi pronto a recarsi "anche domani" a Gaza per verificare le prospettive di riconciliazione e facilitare la convocazione di nuove elezioni "entro sei mesi".

In un discorso pubblico tenuto a Ramallah all'indomani di una serie di manifestazioni di piazza, promosse in tutti i territori palestinesi per invocare la fine delle divisioni intestine, Abu Mazen ha detto d'essere disposto in caso di riscontri positivi a rinviare il processo di formazione del nuovo governo dell'Anp - attualmente in corso - per discutere con Hamas di un possibile esecutivo "di unità nazionale".

L'obiettivo - ha ribadito il presidente - resta lo svolgimento ravvicinato di elezioni amministrative, legislative e presidenziali: elezioni che l'Anp (dopo vari rinvii) ha già annunciato di voler indire fra luglio e settembre, ma che, alle condizioni date, Hamas rifiuta per ora di far tenere nella sua roccaforte della Striscia di Gaza.

Commentando a caldo le parole di Abu Mazen, un portavoce di Hamas si è detto "soddisfatto", ma con riserva. "Dovremo verificare questa apertura attraverso nostre fonti dirette, per vedere se si tratta di un fatto reale o di propaganda", ha puntualizzato.

Ieri, a margine delle dimostrazioni di piazza (non prive di incidenti), il capo del governo di fatto di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh, aveva lanciato un appello aD Abu Mazen a rilanciare il dialogo interpalestinese fra le fazioni rivali e ad accettare "un incontro urgente" faccia a faccia.

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SDA-ATS