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Sono continuati per tutto il pomeriggio gli scontri a Gerusalemme est tra la polizia israeliana e manifestanti palestinesi a seguito della notizia del ritrovamento, stamattina, del corpo di Mohammed Abu Khdeir, di 17 anni, che è stato rapito, si teme, da ultrà ebrei.

I giovani hanno messo a ferro e fuoco la principale strada di Beit Hanina, in prossimità del campo profughi di Shufat, dove viveva il ragazzo. Secondo quanto riportato da un operatore della Mezzaluna Rossa, citato dall'agenzia Maan, sarebbero già più di 50 i palestinesi feriti con proiettili d'acciaio rivestiti in gomma e granate assordanti negli scontri con le forze dell'ordine.

Due giornalisti dell'emittente Palestine TV - secondo la stessa fonte - sarebbero stati feriti con proiettili di gomma.

Durante gli scontri sono state danneggiate due fermate del treno, divelte insegne stradali e bruciati pneumatici, ma non si registrano feriti tra la polizia israeliana.

Il campo profughi di Shufat è uno dei luoghi di Gerusalemme est dove le frizioni tra palestinesi e coloni israeliani sono più intense.

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SDA-ATS