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TEL AVIV - La nave irlandese Rachel Corrie, intercettata dalle forze israeliane mentre cercava di rompere il blocco imposto alla Striscia di Gaza con un carico di aiuti, ha attraccato oggi pomeriggio sotto scorta alle 18:10 locali circa (le 17:10 svizzere) ad Ashdod (sud di Tel Aviv) dopo essere entrata lentissimamente in porto. Lo hanno osservato testimoni oculari da una collinetta che sovrasta l'area portuale, interdetta ai media.
Le 19 persone che erano a bordo - fra pacifisti e reporter occidentali e malaisiani - saranno identificati dalle autorità militari israeliane e, sempre sotto scorta, avviate al rimpatrio. I tempi del successivo trasferimento in aeroporto si preannunciano "molto rapidi", ha precisato all'ANSA una portavoce militare, il tenente colonnello Avital Liebovich, poiché gli attivisti della Corrie "non hanno compiuto alcuna violenza né opposto resistenza".
Non si prevedono dunque fermi temporanei come quelli imposti nei giorni scorsi - fra polemiche e denunce - a centinaia di attivisti della flottiglia guidata dalla nave turca Mavi Marmara dopo il sanguinoso blitz di lunedì.

SDA-ATS