"Malafede e mancanza di serietà": così il capo negoziatore Olp Saeb Erekat ha definito il comportamento israeliano in una lettera inviata al segretario di stato Usa John Kerry dove chiede che Israele fermi subito i piani annunciati per la costruzione di nuove colonie.

Erekat - secondo i media - non ha minacciato di boicottare il nuovo round di colloqui israelo-palestinesi (il 14/8 a Gerusalemme) ma ha sottolineato che se non si fermeranno gli insediamenti è difficile capire come i negoziati "possano portare a un accordo".

Nella lettera, Erekat fa riferimento ai piani annunciati questa settimana da Israele, inclusi quello di possibili 63 nuove case nel sobborgo di Jabal Mukkaber a Gerusalemme e di 878 unità abitative in vari insediamenti in Cisgiordania.

Queste ultime però devono avere ancora il via libera definitivo del governo. Erekat - che ha definito le mosse in aperta violazione della Convenzione di Ginevra e degli Accordi di Oslo - ha pressato "a intraprendere le necessarie azioni per assicurare che Israele non avanzi nei suoi piani".

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