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È salito a 52 morti il bilancio di fonte palestinese delle ultime 24 ore di raid israeliani sulla Striscia di Gaza (157 da lunedì), nel giorno più cruento dall'inizio dell'azione militare israeliana. In una settimana di combattimenti i morti sono "almeno 165", di cui 33 bambini e adolescenti e 16 donne. I feriti sono stimati in 1085. Lo riferisce la agenzia al-Ray. L'esercito israeliano ha intano annunciato un nuovo bombardamento nel nord della Striscia di Gaza, avvisando gli abitanti di abbandonare le case prima di mezzogiorno.

I dati aggiornati dell'attacco di ieri sera a Gaza City, il più micidiale della giornata, parlano di 18 morti, secondo fonti mediche locali. Altre tre persone sono state uccise nei raid di ieri a Rafah e una a Jabalyia. È stato ferito il capo della polizia di Hamas, Tayseer al-Batsh. Tra le vittime della mattina anche due donne gravemente handicappate, riferiscono le fonti.

Secondo un portavoce militare israeliano, in cinque giorni sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza oltre 800 razzi su Israele: una media di 160 al giorno. 635 hanno colpito Israele e altri 147 sono stati intercettati dal sistema di difesa anti missili Iron Dome.

Intanto, nei volantini lanciati dall'esercito israeliano sulla zona di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, si avvisa agli abitanti di abbandonare prima di mezzogiorno le case. "Chiunque trascuri le istruzioni dell'esercito metterà la vita di se stesso e della sua famiglia a rischio. Attenzione". "L'operazione dell'esercito - è scritto - sarà breve".

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SDA-ATS