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Migliaia di sostenitori di Hamas sono sfilati ieri a Gaza City e nella vicina città di Khan Yunes in manifestazioni di protesta per la decisione dell'Egitto di definire il loro partito "un'organizzazione terroristica". "La nostra pazienza ha un limite" ha avvertito a nome di Hamas Sallah al-Bardawil. "Facciamo appello alle nazioni arabe affinché facciano pressione sull'Egitto". Secondo Hamas, con quel provvedimento "l'Egitto ha reso un servizio a Israele".

Un altro dirigente di Hamas, Ismail Radwan, ha fatto appello alle forze politiche in Egitto affinché "fermino il deterioramento e le deviazioni" nelle relazioni bilaterali, "e correggano il peccato".

Da parte sua uno dei comandanti dell'ala militare di Hamas Marwan Issa, ha compiuto ieri una rara apparizione in pubblico, in un campus universitario di Gaza. I tentativi internazionali di isolare Hamas - ha affermato, riferendosi in particolare ad Israele e all'Egitto - sono destinati a fallire. "Siamo impegnati - ha aggiunto - ad accrescere la nostra forza e continuiamo a produrre razzi. Gli avvertimenti del nemico - ha concluso - non ci interessano".

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SDA-ATS