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Nuovi incidenti si sono verificati stamane nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme, dove ingenti reparti di polizia si sono scontrati con gruppi di attivisti islamici barricatisi nella nottata nella Moschea al-Aqsa.

Secondo una portavoce della polizia israeliana, gli attivisti hanno accolto gli agenti con sassi, fuochi d'artificio e con bottiglie molotov che hanno provocato un principio di incendio ad un ingresso della Moschea.

Già dalla scorsa notte, ha aggiunto la portavoce, la polizia era al corrente di un gruppo di attivisti palestinesi barricatisi nella Moschea al-Aqsa nell'intento di dar vita oggi a violenze. Nella nottata, ha precisato, la polizia si è dunque rivolta al Waqf (l'autorità islamica per i Luoghi santi in Palestina) allo scopo di indurre gli attivisti a sgomberare spontaneamente quel luogo di preghiera.

Ma i contatti con il Waqf, secondo la polizia, non hanno avuto esito e di prima mattina gli agenti sono stati costretti ad intervenire con la forza per rimuovere le barricate e per neutralizzare gli attivisti barricati nella Moschea. Il loro comportamento - secondo la polizia israeliana - rappresenta "una profanazione cinica di un Luogo Santo".

Nella Città vecchia di Gerusalemme c'è oggi grande animazione in occasione della Festa ebraica dei Tabernacoli. Per questa ragione la polizia è stata costretta anche oggi a predisporre misure rafforzate di sicurezza. Per i musulmani l'ingresso nella Spianata è limitato a quanti hanno più di 50 anni di età.

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SDA-ATS