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L'esercito israeliano ha chiuso ieri a Hebron (Cisgiordania) la stazione radio locale al-Hurria, confiscandone inoltre le apparecchiature di trasmissione.

Lo rende noto un portavoce militare secondo cui negli ultimi tempi la emittente ha incitato agli accoltellamenti e alle violenze e ha diffuso "notizie false" relative ad asserite esecuzioni sommarie di palestinesi.

In seguito alla chiusura di al-Hurria - che avrà una durata di sei mesi - nei pressi degli studi della radio si è organizzata stamane una manifestazione di protesta, anche per i danni arrecati dai militari alle apparecchiature.

In dichiarazioni alla stampa i giornalisti dell'emittente (che trasmette musica e notiziari e ha una quarantina di dipendenti) negano di aver mai esortato gli ascoltatori a violenze contro civili o militari israeliani. "Non incitiamo nè al terrorismo nè alla intifada", ha detto un cronista di al-Hurria alla radio militare israeliana. "Ci limitiamo a descrivere quanto avviene nelle strade di Hebron. E nelle strade monta la collera".

Nel frattempo presso Hebron incidenti sono segnalati nei villaggi di Zurif, Beit Fajar e Beit Umar.

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SDA-ATS