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Israele nega di voler espellere il coordinatore residente dell'Onu Robert Piper, come invece sostenuto oggi dalla dirigente dell'Olp Hanan Ashrawi in un comunicato diffuso dopo la firma di un accordo di sostegno dell'Onu ai palestinesi dei territori occupati.

L'accordo era stato firmato dallo stesso Piper e dal premier dell'Anp Rami Hamdallah. Secondo la Ashrawi ''Israele insiste nella escalation del proprio linguaggio di minaccia ed intimidazione verso chiunque osi rivelare la verità sulle politiche oppressive della sua velenosa occupazione''.

''Il mondo - ha aggiunto - ha bisogno di diplomatici e di leader di coraggio ed integrità' come Robert Piper, che non si piega davanti alle intimidazioni israeliane''. Interpellato dall'agenzia di stampa italiana Ansa il portavoce del ministero degli esteri Emmanuel Nachshon ha replicato che fin dal 16 dicembre il suo ministero, su istruzione del premier Benyamin Netanyahu, ''conduce un esame degli inviati dell'organizzazione delle nazioni unite e verifica se le loro attività e le loro dichiarazioni siano compatibili col loro mandato''. Tale verifica, ha precisato, ''è ancora in corso''.

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SDA-ATS