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TEL AVIV - Diversi agenti di polizia sono rimasti feriti oggi a Jaffa (Tel Aviv) nel corso di duri scontri con un migliaio di ebrei ortodossi adirati per la asserita "dissacrazione di antiche tombe" che sarebbe avvenuta durante lavori di ristrutturazione in un progetto edile. Anche fra i dimostranti, secondo le prime informazioni, ci sarebbero feriti e contusi.
Anche se ripetuti picchetti di protesta erano stati organizzati dagli ortodossi già nei giorni scorsi, la manifestazione odierna è stata caratterizzata da particolare violenza. In particolare i facinorosi hanno rivolto la loro collera contro un pullmino della radio statale israeliana, che trasmetteva in diretta il corso degli eventi. Per disperdere i dimostranti la polizia ha dovuto ricorrere ad unità anti-sommossa.
Ad esasperare gli animi, a quanto pare, vi è anche la decisione di ieri della Corte Suprema di vietare la separazione forzata, in un istituto educativo ortodosso di Emmanuel (una colonia ebraica in Cisgiordania), fra le studentesse ashkenazite (di origine europea) e quelle sefardite (originarie di Paesi arabi). I genitori delle prime hanno replicato che i giudici della Corte Suprema non hanno ai loro occhi una autorità morale superiore a quella dei loro rabbini e di conseguenza hanno annunciato di essere pronti ad entrare in massa in carcere pur di difendere il principio della "libertà di insegnamento" fra gli ebrei ortodossi.

SDA-ATS