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Sette ore di colloqui, di cui oltre la metà a quattr'occhi: secondo fonti di stampa israeliane è una vera e propria maratona negoziale quelle odierna a Roma tra il segretario di Stato Usa John Kerry e il premier israeliano Benyamin Netanyahu, dedicata soprattutto al processo di pace in Medio Oriente.

Secondo Haaretz online, l'incontro è in calendario intorno a mezzogiorno e dovrebbe concludersi verso le sette di sera, e verranno affrontati altri temi come il programma nucleare iraniano e la situazione in Siria ed in Egitto.

Sul Medio Oriente, si attribuisce a Kerry l'intenzione di esercitare forti pressioni su Netanyahu, per capire fin dove il premier è pronto ad andare e quali sono le sue idee sullo statuto finale dell'accordo, e in particolare come vede le frontiere del futuro Stato palestinese.

Kerry, dal canto suo, dovrebbe confermare che gli Usa non intendono alleggerire le sanzioni nei confronti dell'Iran finchè Teheran non farà passi concreti per limitare i propri programmi di sviluppo nucleare.

Sulla Siria, il segretario di Stato confermerà il proprio appoggio (e quelli di tutti gli 11 amici della Siria, riuniti ieri a Londra) per una conferenza di pace il mese prossimo a Ginevra. Un appuntamento ancora in forse in quanto l'opposizione moderata al regime di Bashar al Assad non ha ancora deciso se parteciparvi.

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SDA-ATS