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Fadwa Barghouti, la moglie del leader di Fatah, Marwan Barghouti, condannato in Israele a 5 ergastoli e promotore dello sciopero della fame dei detenuti palestinesi in corso dal 17 aprile (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/NASSER NASSER

(sda-ats)

Fadwa Barghouti, la moglie di Marwan Barghouti - leader di Fatah condannato in Israele a 5 ergastoli e promotore dello sciopero della fame dei detenuti palestinesi in corso dal 17 aprile (24 giorni) - ha scritto una lettera a papa Francesco.

Nella missiva gli chiede di intervenire con il governo israeliano e la comunità internazionale "prima che sia troppo tardi". La lettera - diffusa dai media - è stata inoltrata alle autorità cattoliche del posto in un recente incontro a Ramallah.

La moglie di Barghouti sostiene che lo sciopero della fame - a cui al momento, secondo fonti israeliane, stanno partecipando oltre 800 detenuti - è stato intrapreso per la mancanza dei più elementari diritti e per porre fine "alle azioni arbitrarie e punitive, alle torture e agli abusi, alle intenzionali negligenze mediche".

"I prigionieri chiedono il diritto a visite regolari da parte dei propri parenti e il diritto all'educazione. Rischiano la loro vita...sono in sciopero della fame - è spiegato nella missiva - perché sono vittime di una punizione collettiva da parte di Israele e sono stati abbandonati dal mondo".

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SDA-ATS