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TEL AVIV - Una pace con i palestinesi dovrà non solo riconoscere Israele come Stato ebraico, ma anche includere effettive disposizioni per la sua sicurezza. Lo ha affermato stasera a Tel Aviv il premier israeliano Benyamin Netanyahu incontrando i membri del suo partito, il Likud, per gli auguri in vista del Capodanno ebraico, la settimana prossima. Il premier si accinge a partire per Washington, dove giovedì si apriranno i negoziati diretti di pace con la delegazione dell'Autorità nazionale palestinese (Anp).
Nel discorso il premier ha insistito sul tema della sicurezza, dichiarando "non ci accontenteremo di carte e di promesse e non permetteremo di nuovo il fuoco di migliaia di razzi dal territorio dell'Anp su Israele, come è invece successo dopo che ci siamo ritirati fino all'ultimo centimetro di territorio dalla striscia di Gaza e dal sud Libano". "Noi vogliamo vere misure sul terreno - ha insistito - tali da garantire la sicurezza di Israele e dei suoi cittadini".
Netanyahu, pur nella consapevolezza delle difficoltà, ha detto di ritenere che "sia possibile arrivare a un accordo che assicuri la pace, la sicurezza e la prosperità a noi, ai nostri vicini e se possibile anche a altre parti del mondo arabo".

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SDA-ATS