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L'Olp ha annunciato che ricorrerà al Consiglio di sicurezza e all'Assemblea generale delle Nazioni Unite contro l'intenzione di Israele di costruire altre 1500 nuove case in Cisgiordania e a Gerusalemme est. Lo ha reso noto il membro del comitato esecutivo dell'Olp Hanna Ashrawi.

Quest'azione - ha continuato Ashrawi - è il mezzo necessario per porre un freno a queste gravi violazioni e mettere Israele davanti alle proprie responsabilità". Secondo l'esponente dell'Olp, l'ultimo annuncio di Israele "non è parte di una nuova strategia, ma costituisce una deliberata e sistematica politica che mira ad espropriare i palestinesi della loro terra e fare pulizia etnica in Palestina".

Riferendosi al nuovo governo di unità nazionale palestinese la Ashrawi lo ha definito "uno sviluppo accolto con favore universalmente tranne che da Israele, che vuole distruggere le possibilità della pace attraverso un'evidente distorsione dei fatti". Ashrawi ha concluso accusando Israele di "essere responsabile della propria delegittimazione continuando a perseguire la creazione della Grande Israele nella Palestina storica".

SDA-ATS