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"Sono allarmato dalla nuova ondata di violenza che ha travolto Gaza, il sud di Israele e la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est. Questo è uno dei test più critici che la regione ha affrontato negli ultimi anni": lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. "Il deterioramento della situazione a Gaza sta portando ad una spirale verso il basso che potrebbe rapidamente sfuggire al controllo di chiunque", ha aggiunto Ban parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro.

Il segretario generale ha detto di aver passato gran parte della giornata di ieri parlando con i leader regionali e mondiali, tra cui il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, il presidente palestinese Abu Mazen, il presidente egiziano Al Sisi, il segretario di stato americano John Kerry, il re saudita, l'emiro del Qatar e altri.

Ban ha ribadito la sua "ferma condanna" al lancio dei razzi da Gaza su Israele. "Tali attacchi sono inaccettabili e devono cessare", ha precisato. "Ho anche esortato Netanyahu ad esercitare la massima moderazione e a rispettare gli obblighi internazionali per proteggere i civili", ha continuato Ban, denunciando il numero crescente di persone rimaste uccise a Gaza.

Il segretario generale ha poi incoraggiato i leader di entrambe le parti a fare il possibile per porre fine a tutti gli attacchi: "l'estremismo in tutte le sue forme sta alimentando la violenza", ha detto, ribadendo che l'imperativo è quello di riprendere i negoziati verso l'obiettivo della soluzione dei due Stati per due popoli.

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SDA-ATS