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MO: paura a Gaza, si teme operazione militare israeliana

All'indomani di un nuovo raid aereo israeliano (che ha investito zone di addestramento di Hamas e della Jihad islamica nel Sud della Striscia) la preoccupazione attanaglia la popolazione di Gaza. Da Israele giungono informazioni su una possibile operazione militare terrestre contro la Striscia, in reazione ai ripetuti lanci di razzi verso il Neghev occidentale. "Noi - ha assicurato Sami Abu Zuhri, un portavoce di Hamas - non siamo interessati in un nuovo confronto, ma siamo pronti a far fronte ad una escalation'. "Le minacce di Israele - ha sottolineato - non ci fanno paura".

I dirigenti politici di Hamas hanno sentito, come tutti, le esplicite minacce di eliminazione fisica giunte da esponenti di governo israeliani, e hanno adottato misure di sicurezza. Negli ultimi giorni compaiono di rado in pubblico. Quando lo fanno (in genere per partecipare nelle moschee alle preghiere del Ramadan) sono spesso accompagnati da un corteo di seguaci. Se l'aviazione israeliana volesse colpirli, rischierebbe di compiere una strage.

Intanto, mentre in Israele si concludevano i funerali dei tre ragazzi ebrei uccisi in Cisgiordania, da Gaza miliziani palestinesi hanno sparato una nuova salva di razzi contro il Neghev. Fonti locali riferiscono che sono stati lanciati almeno quattro razzi, che sono esplosi in zone aperte, senza provocare vittime. In parallelo sono stati esplosi da Gaza anche alcuni colpi di mortaio, che pure non hanno provocato vittime.

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