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MO: Shalit, genitori soldato incatenati presso casa Netanyahu

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 giugno 2011 - 20:37
(Keystone-ATS)

Si sono incatenati davanti alle transenne di protezione della residenza del premier israeliano a Gerusalemme Noam e Aviva Shalit, i genitori del soldato Ghilad Shalit che da cinque anni è tenuto in completo isolamento da Hamas a Gaza.

La loro protesta, nel quinto anniversario della cattura del giovane, è giunta al culmine di una serie di manifestazioni in cui attivisti israeliani hanno cercato di convincere il primo ministro Benyamin Netanyahu ad accettare uno scambio di prigionieri con Hamas, che esige la liberazione di mille detenuti palestinesi fra cui gli organizzatori di gravi attentati.

Al momento della protesta Netanyahu si trovava nella propria residenza privata di Cesarea (sulla costa mediterranea), dove pure è stato organizzato un picchetto di protesta.

Secondo il nonno del soldato, il ministro della difesa Ehud Barak è ormai favorevole ad una intesa con Hamas, ma proprio Netanyahu rappresenta un ostacolo invalicabile. Immediata però è giunta la smentita di Barak, secondo cui queste affermazioni sono infondate.

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