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Mobilità urbana: EPFL coinvolto in progetto europeo da 1,6 miliardi

Decongestionare le reti dei trasporti è una delle sfide del progetto.

KEYSTONE/EPA EFE/VICTORIA SUAREZ

(sda-ats)

Un consorzio formato da una cinquantina di partner, tra cui il Politecnico federale di Losanna (EPFL), si è aggiudicato un grosso finanziamento europeo per ripensare la mobilità urbana. Il progetto dispone di un budget di 1,6 miliardi di euro per il periodo 2019-2026.

Un quarto dei fondi sarà stanziato dall'Unione europea. L'ateneo romando è l'unico istituto svizzero a far parte del progetto, viene precisato in una nota odierna. Si tratta di una delle iniziative più importanti in questo ambito nel mondo sostenute dai poteri pubblici. MOBiLus, questo il nome del consorzio che avrà sede a Barcellona, mira a concettualizzare, creare e mettere in atto soluzioni innovative in materia di mobilità durevole all'interno delle città.

"Il nostro primo obiettivo strategico è di migliorare la qualità di vita negli spazi urbani ridisegnando la mobilità. Tutto il resto ne consegue", ha spiegato Simone Amorosi, direttore operativo del Centro di trasporto dell'EPFL, citato nel comunicato. Alla base del successo ottenuto, si precisa nella nota, vi è l'alleanza Eurotech, fondata del 2015 dal Politecnico losannese e dagli istituti tecnici di Copenaghen, Eindhoven e Monaco di Baviera.

Il progetto è "estremamente ambizioso", ha aggiunto Olivier Küttel, membro del comitato di gestione e delegato agli affari internazionale dell'EPFL: "Trasformerà le città e le renderà più vivibili". Il piano prevede otto sfide, tra cui la decongestione delle reti di trasporto, l'eco-efficienza e l'utilizzo dei dati disponibili.

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