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Applicare alle stazioni sciistiche gli stessi principi di gestione delle compagnie aeree low cost, che propongono tariffe differenziate in funzione del coefficiente di occupazione, in modo da massimizzare il fatturato.

L'idea sta prendendo piede in Vallese, fra mille difficoltà.

Alle "4 vallées" questo modello di gestione, denominato "yeld management", dovrebbe diventare realtà entro due anni, indica all'ats Virginie Barras, coordinatrice marketing della stazione, la più grande della Svizzera, a cavallo delle località di Verbier, Nendaz, Veysonnaz, Thyon e La Tzoumaz.

Le prenotazioni effettuate con largo anticipo o all'ultimo minuto dovrebbero beneficiare di prezzi più bassi, come già avviene nel trasporto aereo o nel settore alberghiero. Tuttavia, per quanto riguarda le sciovie bisogna tener conto anche della meteo, "e attualmente non è possibile essere reattivi di giorno in giorno", rileva Barras.

Più prudente Arthur Clivaz, presidente delle sciovie vallesane (RMV), secondo cui applicare questo modello, come desiderano molte stazioni sciistiche, "è molto più complesso che in un aereo". In un velivolo, una volta venduto un determinato numero di posti a sedere, viene raggiunta la soglia di redditività, mentre in una stazione sciistica la situazione è ben differente, aggiunge.

Il parametro che modifica completamente le condizioni è quello degli abbonamenti stagionali, che rappresentano "un fattore decisivo", secondo Clivaz. "È importante non perderli", sottolinea il presidente delle RMV, dato che possono costituire fino a un quinto del fatturato annuo. Se le tariffe giornaliere forfettarie diventano troppo basse, chi possiede un abbonamento stagionale ci penserà due volte prima di riabbonarsi il prossimo anno.

Prezzi differenziati saranno già in vigore questa stagione alle "4 vallées", per incitare la gente a venire in settimana, indica Barras. Le tariffe sono state adeguate in funzione dell'affluenza prevista. I forfait giornalieri costeranno meno nei periodi di bassa affluenza e chi acquisterà carte giornaliere online otterrà uno sconto del 5%.

La vendita su internet non è una novità, ricorda Clivaz, circa il 10% del fatturato è realizzato in questo modo. Crans-Montana offre sconti con un sistema di punti fedeltà, eppure le vendite online continuano a stagnare. "È probabile che certi acquisti si fanno meno facilmente su internet", conclude, constatando con piacere il dinamismo di cui danno prova molte stazioni sciistiche.

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SDA-ATS