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Ben 145 richieste di finanziamento sono state inoltrate finora (stato: 25 marzo) al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS), nell'ambito di una soluzione transitoria temporanea adottata dopo il congelamento della partecipazione elvetica al programma di ricerca europeo Orizzonte 2020 e a Erasmus+.

Lo ha affermato stamane Martin Vetterli, presidente del Consiglio di ricerca del FNS, sottolineando che l'obiettivo finale del mondo della ricerca elvetico - attualmente sottoposto a forti pressioni, ha dichiarato - rimane la partecipazione a pieno titolo ai programmi comunitari.

Anche per il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, giunto in visita al FNS, l'obiettivo finale rimane l'associazione a pieno titolo a Orizzonte 2020. Tuttavia, ha messo messo in guardia il responsabile del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), prima di arrivare a tanto bisognerà aver fatto progressi nel dossier croato per quanto riguarda l'estensione della libera circolazione a questo Paese, come indicato da Bruxelles. A detta del ministro bernese bisognerà attendere ancora qualche settimana.

In merito ai dossier inoltrati al FNS, "non tutte le richieste di finanziamento, per un ammontare complessivo di 219 milioni di franchi, verranno approvate", ha detto Vetterli. I dossier verranno dapprima vagliati attentamente da vari gruppi di esperti. Entro la fine dell'anno il FNS deciderà quali finanziare direttamente. La maggior parte dei dossier riguarda le scienze esatte, seguite da biologia e medicina.

Le domande di finanziamento concernono i cosiddetti Starting Grants per ricercatori con 2-7 anni di esperienza dopo il dottorato di ricerca. Entro fine aprile verrà aperto il concorso per i Consolisator Grants per ricercatori con 7-12 anni di esperienza.

Schneider-Ammann ha inoltre ribadito l'importanza della ricerca e la formazione per la piazza economica elvetica. Per mantenere l'attuale livello di eccellenza è indispensabile la cooperazione internazionale.

Per questo motivo, l'obiettivo dichiarato del Consiglio federale, come anche del FNS, rimane la partecipazione a pieno titolo ai programmi Orizzonte 2020. Il presidente del Consiglio di fondazione del FNS Gabriele Gendotti ha dichiarato all'ats di non credere molto a soluzioni parziali. "O si è dentro o si è fuori", ha spiegato l'ex consigliere di stato ticinese.

Circa i tempi, per il Leventinese si tratta di una questione politica, legata com'è alle prossime elezioni europee, come anche ai negoziati tra Berna e Zagabria sulla libera circolazione delle persone.

SDA-ATS