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Nel 2015 sulle montagne svizzere 2750 persone si sono trovate in difficoltà e hanno dovuto essere soccorse, un aumento del 12% rispetto all'anno precedente, si legge in un comunicato odierno del Club alpino svizzero. Il numero di morti è stato 213, (162 nel 2014).

In totale, sono deceduti praticando sport di montagna in 142 (+48%). Le persone salvate incolumi o con ferite solamente leggere sono risultate 951. L'aumento di interventi è stato registrato in tutti i classici sport di montagna, con l'eccezione della mountain bike, che ha fatto segnare un calo degli infortuni.

La maggior parte degli incidenti fatali è avvenuto per cadute e valanghe, ma anche per annegamento o infarto. In tutti gli sport si è registrato un aumento dei decessi, con l'eccezione della scalata. L'escursionismo ha provocato 64 vittime (39 nel 2014), l'alpinismo ad alta quota 24 (17) e lo sci-escursionismo 26 (17).

L'aumento degli incidenti è da ricollegare a diversi fattori, spiega il Club alpino svizzero. In inverno si è avuto un alto rischio di valanghe, mentre d'estate il bellissimo tempo ha spinto più persone in montagna. Nonostante tutto non si parla però di cifre record: nel 2011 c'erano infatti stati più morti.

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SDA-ATS