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La morìa di pesci verificatasi nel 2013 a valle della diga di Punt dal Gall - all'estremità nord del Lago di Livigno al confine italo-grigionese, sul territorio del Parco nazionale - non è stato provocato da comportamenti penalmente rilevanti. Il procedimento sull'accaduto è stato pertanto archiviato. A comunicarlo è la Procura pubblica dei Grigioni tramite un comunicato odierno.

Il disastro ambientale è stato provocato dal basso livello delle acque nel torrente Spöl - a valle dello sbarramento - e dalla presenza di sedimenti nel bacino idroelettrico, fatti che non hanno nulla a che vedere con l'esercizio o la gestione dell'impianto, continua la nota.

L'apertura delle paratie della diga ha provocato il deflusso di una notevole quantità di fango nel corso d'acqua, provocando la morte di gran parte della fauna in un tratto di circa sei chilometri. Secondo esperti contattati all'epoca dei fatti saranno necessari dai cinque ai dieci anni prima che la fauna si riprenda.

SDA-ATS