E' allarme, nelle isole Samoa, per un focolaio di morbillo che in poche settimane ha provocato ben 55 morti, tra cui 50 bimbi sotto i 4 anni di vita.

Una vera e propria emergenza nazionale che ha portato il Governo a chiudere le scuole e limitare i viaggi in vista delle vacanze natalizie.

Malattia altamente infettiva, il morbillo ha attraversato il globo, trovando di recente una popolazione particolarmente sensibile nelle isole dell'arcipelago nel Pacifico, dove, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la copertura vaccinale era solo del 31%, quando il morbillo ha iniziato a prendere piede. In poco più di due settimane, il bilancio delle vittime ufficiale è salito di oltre dieci volte, mentre oltre 3.800 casi sono stati registrati in una popolazione di appena 200.000 abitanti.

I casi di morbillo sono in aumento in tutto il mondo e l'Oms ne ha registrati 413.308 ad ottobre 2019. I contagi hanno iniziato ad apparire in massa all'inizio di quest'anno anche nella città di Auckland, in Nuova Zelanda, un hub per i viaggi da e verso le Samoa e da qui il virus sarebbe arrivato, a bordo di aerei, sulle isole del Pacifico. Lo stato di emergenza è stato dichiarato lo scorso 20 novembre e il Ministero della Salute di Samoa ha avviato una campagna di vaccinazioni che finora ha interessato 58.150 persone. Tuttavia, i tassi di infezione e i decessi continuano ancora a salire rapidamente.

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