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In Svizzera la probabilità di morire per problemi cardiaci o per tumori varia a seconda delle regioni linguistiche. Ad esempio, in Ticino la mortalità per cancro alla prostata è minore che nel resto del paese; è invece la più alta per i tumori allo stomaco.

È quanto risulta da uno studio dell'Istituto tropicale e della sanità pubblica svizzero (Swiss TPH), pubblicato nello "Swiss Medical Weekly". La ricerca ha analizzato 60'388 certificati di morte redatti dal 2008 al 2012.

La speranza di vita in Svizzera è tra le più alte al mondo: 80,4 anni per gli uomini e 85,4 per le donne. Ma oltre all'età e al sesso, anche il luogo di residenza influisce col rischio di mortalità. L'analisi di tali differenze regionali può portare alla luce fattori di rischio specifici, contro i quali si possono eventualmente prendere misure preventive, sottolinea l'istituto con sede a Basilea.

Svizzera orientale: più morti per malattie cardiovascolari

Come già noto da altre statistiche, la maggiore causa di morte in Svizzera sono le mattie cardiovascolari, che provocano il 36% dei decessi. A livello regionale lo Swiss TPH ha rilevato che esse sono più letali nella parte orientale del paese, nei cantoni Glarona, San Gallo, Turgovia e Appenzello.

Per zone linguistiche, la probabilità di soccombere a questo tipo di patologie risulta maggiore in Svizzera tedesca, soprattutto a causa di ipertensione e arteriosclerosi. La Romandia spicca invece per un basso tasso di mortalità da malattie cardiache nella popolazione oltre i 75 anni.

I ricercatori dell'istituto di sanità pubblica presumono che tali differenze siano da imputare a diversità culturali e comportamenti tipici regionali. E ricordano che ipertensione arteriosa, tabagismo, sedentarietà e sovrappeso aumentano notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari.

Lo Swiss TPH nota anche che i propri risultati sono analoghi a quelli mondiali del "Global Burden of Disease (GBD) 2010": in questo studio risultava che il tasso di anni di vita persi a causa di patologie cardiache in Francia e Italia (rispettivamente il 10,1% e 14,8%) era nettamente inferiore che in Germania (18,4%).

Grosse differenze regionali anche per i tumori

I tumori, seconda causa di morte, sono responsabili del 27% dei decessi in Svizzera, con in prima fila il cancro ai polmoni (5% dei decessi) e quello all'intestino (3%). Fra le donne il tumore più letale risulta invece quello al seno (4,4%), davanti a quello polmonare (3,4%). Quest'ultimo ha provocato il 7% delle morti fra gli uomini, a fronte di un 4,6% per il carcinoma colorettale.

E anche per le neoplasie sono state riscontrare differenze regionali: in Romandia è maggiore il rischio di morire per tumore polmonare rispetto alla Svizzera tedesca. I ricercatori del TPH basilese vedono una ragione nel tabagismo, più diffuso nella parte francofona del paese, come riscontrato già in un studio del 2010. Per contro la mortalità da cancro al seno tra le donne di oltre 75 anni è minore in Svizzera occidentale. E ciò malgrado l'Ufficio federale di statistica (UST) abbia rilevato una maggiore incidenza della malattia in Romandia. Gli scienziati basilesi presumono che ciò sia da accreditare ad una diversa pratica dello screening con mammografie.

Ticino: prostata risparmiata

Riguardo al cancro alla prostata, lo studio dello Swiss TPH ha riscontato nella Svizzera italiana una mortalità inferiore al resto del paese. Ciò - scrivono i ricercatori - potrebbe essere il beneficio di una dieta mediterranea più diffusa nella parte meridionale del Paese. Inoltre in Italia c'è stato un aumento degli esami preventivi per questo tipo di tumori e la tendenza potrebbe aver avuto influenza anche nella vicina regione. A livello svizzero, fra gli ultra 75enni il rischio di mortalità per cancro alla prostata è risultato maggiore nelle città rispetto alla campagna. Probabilmente anche in questo caso il fenomeno è dovuto ad uno screening differente.

Al livello regionale è stata osservata una crescente mortalità per cancro allo stomaco passando dalla zona nordoccidentale del paese a quella sudorientale, con il tasso più alto nella Svizzera italiana. Questa situazione, già in passato, è stata imputata ad una maggiore presenza a sud delle Alpi di un ceppo resistente di Helicobacter pylori, batterio responsabile di diverse malattie allo stomaco.

Nei Grigioni molte morti per malattie respiratorie

Dallo studio del TPH è poi risultato sorprendentemente che le malattie respiratorie croniche (3% del totale dei decessi) sono più letali nelle zone rurali di Grigioni e Alto Vallese che in quelle urbane di Zurigo o dell'arco lemanico. I ricercatori avanzano solo ipotesi sui motivi: indagini condotte negli Stati Uniti hanno ad esempio preso in considerazione le sostanze nocive tipiche delle professioni urbane e delle attività rurali. Fra di esse figura il tipo di combustibile usato e la qualità delle emissioni, sia nell'uso esterno che in quello interno per riscaldamento e cucina.

Al terzo posto dei motivi di decesso sono risultate le cosiddette cause esterne - suicidi, incidenti con veicoli a motore e omicidi - che hanno provocato il 6% dei morti. Il loro tasso è risultato preponderante fra gli uomini (3,6%) rispetto alle donne (2,4%).

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SDA-ATS