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Gli esperti svizzeri incaricati di studiare le cause della morte dell'ex leader palestinese Yasser Arafat hanno ribadito che i loro risultati convalidano "ragionevolmente l'ipotesi di avvelenamento". Ieri, stando ad una fuga di notizie, gli esperti francesi avrebbero invece concluso che si sia trattata di una morte naturale.

"Abbiamo riscontrato valori di polonio 17 volte più elevati nella terra sotto il cadavere rispetto a quella prelevata più in là", ha spiegato alla Televisione della Svizzera romanda il professore François Bochud, direttore dell'Istituto di radiofisica applicata di Losanna.

La squadra francese presente a Ramallah non contava esperti in radiazioni. "I campioni sono stati misurati a Parigi da gente molto competente, ma in assenza di uno specialista sul posto, è stato più difficile scegliere i campioni giusti", ha aggiunto.

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SDA-ATS