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Morti fasulle vip Hollywood su web, polizia indaga

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 dicembre 2010 - 11:05
(Keystone-ATS)

LOS ANGELES - Dopo la notizia della finta morte di Owen Wilson, l'ultima vittima celebre dopo le tante che stanno pervadendo il web durante queste vacanze natalizie, da Charlie Sheen a Morgan Freeman, la polizia indaga.
Il falso rapporto apparso ieri in rete comunicava che l'attore era stato vittima di un incidente sulle piste di Zermatt (VS) e che, dopo aver perso il controllo dello snowboard per la velocità troppo elevata, era morto sul colpo, rendendo vani i soccorsi e il tempestivo trasporto in ospedale. "Owen Wilson è vivo e vegeto e le voci sono assolutamente false", ha dichiarato uno dei suoi assistenti.
Ormai queste notizie hanno un nome: vengono chiamate le 'bufale della morte'. Si tratta semplicemente di scherzi di cattivo gusto, sui quali la polizia sta indagando, e che sono diventati sempre più popolari sul web, soprattutto negli ultimi giorni; tra le vittime celebri si annotano anche Aretha Franklin, Morgan Freeman (che sarebbe deceduto nella sua abitazione di Burbank), Charlie Sheen (il 26 dicembre, casualmente pure a Zermatt), Adam Sandler (il 28 dicembre per la stessa sfortunata coincidenza sportiva dei suoi colleghi) e il giovane cantante statunitense Aaron Carter, che solo pochi giorni fa aveva smentito la notizia della sua morte sul social network Twitter, per rassicurare i suoi fan.

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