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Morto a Zurigo Christoph Vitali: curatore e direttore musei

Christoph Vitali al Museo della Fondazione Beyeler, in una foto del 2004 (foto d'archivio). KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 dicembre 2019 - 14:29
(Keystone-ATS)

Christoph Vitali, curatore di mostre e direttore di musei di fama internazionale è deceduto a Zurigo il 18 dicembre all'età di 79 anni. Lo hanno reso noto oggi i famigliari.

Nato il 28 settembre 1940 a Zurigo, Christoph Vitali era figlio di uno scultore e di una insegnante. Giurista e avvocato di formazione, nel 1969 entra alle dipendenze della città di Zurigo come dirigente del dicastero della cultura, assumendo, per conto del sindaco dell'epoca Sigmund Widmer, la responsabilità dei musei (fra cui il "Kunsthaus") e dei teatri cittadini ("Schauspielhaus" e altri).

Nel 1979 si trasferisce a Francoforte sul Meno, come direttore amministrativo delle "Städtische Bühnen", i teatri cittadini. Dal 1985 al 1993 è direttore della nuova "Kunsthalle Schirn", sempre a Francoforte. In questa veste cura mostre innovative che gli valgono un successo di critica e di pubblico: la sua retrospettiva di Kandinsky del 1990 attira 200'000 visitatori.

Nel 1994 Vitali assume la direzione della "Haus der Kunst" a Monaco di Baviera. Dopo oltre 100 esposizione lascia la Germania e nell'aprile 2004 ritorna in Svizzera come direttore della Fondazione Beyeler a Riehen, vicino a Basilea.

Sposato e padre di tre figli, Christoph Vitali ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. Fra questi lo "Stadttaler", il maggior riconoscimento culturale della città di Zurigo, l'Ordine al merito della Repubblica italiana (OMRI), il "Bundesverdienstkreuz" (Croce al merito della Repubblica federale tedesca) e l'"Ordre des arts et des lettres" (Ordine delle arti e delle lettere) francese.

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