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Il pluripremiato biochimico basilese, ma di origine austriaca, Gottfried Schatz - che è anche stato presidente del Consiglio svizzero della scienza e della tecnologia (CSST) - è morto giovedì all'età di 79 anni dopo una lunga malattia. Lo ha reso noto la sua famiglia.

Nato nel 1936 a Strem, in Austria, dopo studi a Graz e Vienna e poi negli Stati Uniti, si era stabilito a Basilea nel 1974 quale professore ordinario alla locale università, carica che ha occupato fino al 1999.

Quindi ha assunto per quattro anni la presidenza del CSST, su nomina del Consiglio federale. È anche stato, tra le altre cose, segretario generale dell'Organizzazione europea di biologia molecolare e membro dell'Accademia americana delle scienze e di altre accademie straniere.

Tra le onorificenze ottenute, in particolare per il suo lavoro nel settore della genetica e delle cellule, da citare il premio di medicina Louis-Jeantet nel 1990, il premio della Fondazione Marcel Benoist due anni più tardi e del Premio europeo per la cultura scientifica nel 2009.

All'inizio di quest'anno Schatz, che ultimamente viveva a Reinach (BL), ha pubblicato il suo primo romanzo "Postdoc". Era anche autore di saggi, in particolare per la "Neue Zürcher Zeitung".

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SDA-ATS