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Morto in Austria criminale di guerra croato Asner

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 giugno 2011 - 15:20
(Keystone-ATS)

Milivoj Asner, un croato criminale di guerra nazista accusato dell'uccisione e della deportazione di centinaia di serbi, ebrei e rom sul territorio della ex Jugoslavia, è morto all'età di 98 anni a Klagenfurt, in Austria.

Come riferisce la Tanjug, Asner - considerato uno dei criminali di guerra più ricercati dal Centro Simon Wiesenthal - è morto nei giorni scorsi per cause naturali in una casa di riposo dove viveva da tempo. Ha sempre negato ogni accusa, e le autorità austriache hanno rifiutato a più riprese la sua estradizione in Croazia sostenendo che le sue condizioni di salute e mentali non gli consentivano di affrontare un processo.

Come capo della polizia nella località croata di Pozega dal 1941 al 1945, Asner era accusato di aver partecipato attivamente alla deportazione e all'uccisione di serbi, ebrei e rom durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dopo la fine del conflitto, Milivoj Asner si rifugiò in Austria stabilendosi a Klagenfurt sotto il falso nome di Georg Aschner. Nel 2004 le autorità austriache avviarono un procedimento giudiziario a sui carico per le accuse di genocidio, e nel 2005 la Croazia chiese la sua estradizione. Ma l'Austria rifiutò di consegnarlo a Zagabria, archiviando il procedimento a suo carico a causa delle sue precarie condizioni di salute.

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