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ROMA - E' morto in Cile l'ex caporale nazista Paul Schaefer, 88 anni, fondatore della Colonia Dignidad, condannato per abusi sessuali su minori e accusato di aver avuto un ruolo nella repressione durante la dittatura di Augusto Pinochet. Lo riferisce il sito Abc.es, citando fonti carcerarie.
Schaefer scontava una pena di 20 anni di carcere perché riconosciuto colpevole di abusi sessuali nei confronti di 26 minorenni, commessi tra il 1993 ed il 1997.
L'ex caporale era arrivato in Cile nel 1960 dove, con almeno 300 famiglie di origine tedesca, fondò due anni più tardi la Colonia Dignidad, nota anche come "Villa Baviera" nella quale impose una rigorosa disciplina.
L'area - 15.000 ettari con molte case, labirintici sotterranei e terreni agricoli - è stata utilizzata a suo tempo dalla Dina, l'ex polizia segreta del regime di Pinochet, per rinchiudervi e torturare oltre un centinaio di desaparecidos.
Grazie alle 'protezioni' di cui godeva, Schaefer è sempre riuscito a sfuggire alle numerose perquisizioni effettuate dalla polizia ma, dopo otto anni di clandestinità, è stato catturato nel 2005 in Argentina, da dove venne estradato in Cile per le accuse di pedofilia e violazione dei diritti umani.
Nella Colonia, vennero rinvenute tre tonnellate di armi. Secondo la stampa locale, vennero trovati anche due proiettili incisi con il nome dell'ex presidente americano John Fitzgerald Kennedy.

SDA-ATS