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L'ex primario dell'ospedale Triemli di Zurigo, Urs Peter Haemmerli, conosciuto per essere il precursore dell'eutanasia passiva, è morto lo scorso 31 luglio all'età di 85 anni. Lo si apprende dall'annuncio funebre pubblicato oggi sulla "Neue Zürcher Zeitung".

Haemmerli aveva fatto parlare di sé in Svizzera e all'estero nella metà degli anni '70 del secolo scorso per aver pubblicamente riconosciuto che nella sua clinica talvolta non alimentava più pazienti in coma e malati cronici, e dava loro unicamente acqua.

A causa di ciò Haemmerli era stato sospeso e contro di lui la municipale Regula Pestalozzi (PLR) aveva inoltrato una denuncia penale. La procura zurighese aveva aperto un'indagine per omicidio premeditato, ma questa era stata in seguito archiviata per mancanza di prove.

In seguito al "caso Haemmerli" si sviluppò in Svizzera un dibattito sull'eutanasia pubblica che è sfociato, nel 1982, nella fondazione, a Zurigo, dell'organizzazione Exit. Haemmerli non aderì però a questa associazione, ritenendo l'eutanasia attiva troppo radicale.

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SDA-ATS