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Il canton Berna è dispiaciuto per la decisione odierna di Moutier.

Keystone/THOMAS DELLEY

(sda-ats)

Esprimendo il proprio rammarico per la decisione odierna di Moutier (BE) di unirsi al Giura, il governo bernese rileva che essa segna la fine della "questione giurassiana".

L'esecutivo cantonale invita l'omologo di Delémont a tener conto della minoranza che avrebbe preferito la situazione attuale.

Il Consiglio esecutivo bernese conta sulla benevolenza giurassiana nei suoi confronti: il Giura - scrive - dovrà imparare nuovamente a vivere con persone che avrebbero preferito una sorte diversa.

Berna "sarà un partner leale nelle trattative volte a concretizzare il trasferimento del comune di Moutier, ma si mostrerà anche risoluto", ha avvertito dal canto suo il consigliere di Stato Pierre Alain Schnegg, presidente della Delegazione per gli affari giurassiani.

Si tratterà di procedere ad una nuova ripartizione delle istituzioni e delle unità amministrative attualmente situate a Moutier e destinate alla popolazione francofona bernese. Il cantone ha nondimeno l'intenzione di preservare la minoranza francofona, ha assicurato nel corso di una conferenza stampa il presidente del governo Bernhard Pulver.

Berna, infine, chiede alla Confederazione di garantire che il voto odierno e le future consultazioni di Belprahon e Sorvilier pongano definitivamente termine alla "questione giurassiana".

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SDA-ATS