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Sono ripresi stamane i lavori alle Camere federali. Al Consiglio nazionale (08.00-13.00), l'agenda dei lavori prevede l'esame, a livello di divergenze, della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale. Seguirà la legge sulle multe disciplinari.

In futuro, le multe disciplinari non dovrebbero più essere riservate alle infrazioni commesse dagli automobilisti e al consumo di spinelli, ma essere estese anche a un gran numero di altre violazioni minori come ad esempio il fumo in un locale pubblico, reati legati all'abuso di alcolici o la pesca di animali troppo piccoli. Il progetto governativo prevede multe di 300 franchi al massimo.

Una minoranza chiederà la non entrata nel merito, mentre un'altra minoranza si batterà per un inasprimento delle pene per chi consuma droghe leggere, come la canapa.

Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00) è prevista la revisione parziale della legge sull'Iva mediante la quale si spera di eliminare gli svantaggi concorrenziali causati da questo balzello alle imprese svizzere rispetto a quelle estere e garantire maggiori entrate alla Confederazione. Il Nazionale ha già accolto le modifiche legislative.

Rispetto al testo uscito dalle deliberazioni alla Camera del popolo, la commissione preparatoria propone tuttavia alcune modifiche, tra cui l'esenzione del canone televisivo dall'Iva come prevede una sentenza del Tribunale federale emessa nel marzo 2015.

In futuro, dovranno inoltre essere esentate da questa tassa certe prestazioni sussidiate dallo Stato, come l'impiego di pompieri sulle strade nazionali o la promozione regionale, e fornite dai Comuni.

Una delle principali novità della revisione riguarda l'assoggettamento delle imprese estere attive in Svizzera quando il loro fatturato annuo mondiale - e non più solo quello realizzato su territorio elvetico - supera i 100'000 franchi. Questa misura, già integrata nell'ordinanza sull'IVA, dovrebbe portare maggiori entrate per 40 milioni di franchi all'anno.

Un'altra novità interessa chi acquista online articoli all'estero. I rivenditori stranieri che operano su internet e realizzano un giro d'affari di oltre 100'000 franchi dovranno anch'essi pagare l'IVA per la merce da spedire in Svizzera. Le edizioni online di giornali e riviste saranno invece assoggettate a un'aliquota ridotta del 2,5%, come avviene per le edizioni cartacee.

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SDA-ATS