Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'Alta Corte di Mumbai ha confermato oggi la sentenza di condanna a morte emessa da un tribunale di primo grado nel maggio scorso nei confronti di Ajmal Amir Kasab, unico superstite del commando che il 26 novembre 2008 fu protagonista di uno spettacolare attacco terroristico a Mumbai che causò 166 morti e 238 feriti.

Al momento della lettura della sentenza in cui i giudici hanno confermato la sentenza di primo grado e respinto il suo appello, Kasab è stato messo in collegamento diretto via video con la sala del tribunale.

In precedenza, hanno indicato fonti del carcere dove è recluso, il giovane pachistano di 24 anni aveva recitato nella sua cella versi del Corano. A maggio Kasab era stato ritenuto colpevole di cinque diversi reati: cospirazione, dichiarazione di guerra contro la nazione, attività illegali risultanti nella morte, sette omicidi direttamente a lui attribuibili e condivisione di intenti per generare disordine e caos.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS