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Il taglio di 150 milioni alla voce "beni e servizi" apportato al preventivo 2014 della Confederazione - adottato oggi - avrà probabilmente conseguenze sui lavori di ampliamento del Mueso Vela di Ligornetto, lavori che potrebbero venir "congelati". Lo ha dichiarato stamane il presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali Lorenzo Quadri (Lega). Stando a Fabio Regazzi (PPD), che subentra a Quadri per l'anno prossimo, ha anche accennato a un possibile taglio nei contributi all'agricoltura e, forse, anche al settore militare.

Nel tracciare un bilancio del suo anno "presidenziale", Quadri ha detto che, pur non potendo fare miracoli, la Deputazione ticinese è riuscita perlomeno a sensibilizzare la Berna federale ai problemi generati in Ticino dalla libera circolazione delle persone e dal massiccio afflusso di frontalieri.

Le due Camere hanno infatti adottato una mozione di Ignazio Cassis (PLR) con cui s'invita il Consiglio federale ad attivarsi affinché anche i cosiddetti "padroncini" paghino l'Iva sulle prestazioni fornite, ponendo così fine ad una forma di concorrenza sleale con gli artigiani residenti in Ticino.

Per quanto riguarda l'anno in corso, Regazzi ha dichiarato che non intende scostarsi dal solco tracciato dal suo predecessore. Il consigliere nazionale ha lodato la compattezza della Deputazione sulla priorità data ai temi legati al mercato del lavoro e della libera circolazione, benché sussistano tra i deputati idee diverse su come affrontare i problemi.

Per quanto riguarda le trattative con l'Italia per un accordo fiscale tra Roma e Berna, la deputazione ha incontrato - tra l'altro - il Segretario di stato alle questioni finanziarie Jacques de Watteville, responsabile per le trattative.

La deputazione ha avuto l'occasione per ricordare le attese del Ticino da questo accordo - avvolto dal riserbo totale - e il desiderio che Bellinzona venga coinvolta nelle trattative. Stando a Lorenzo Quadri è importante che venga salvaguardata la piazza finanziaria ticinese, evitando che il denaro depositato emigri verso altri lidi.

Un altro argomento che occupa continuamente i deputati ticinesi riguarda il plurilinguismo. La Deputazione, ha spiegato Quadri, non intende demordere e, per quanto riguarda i bandi di concorso, inoltrerà un atto parlamentare per ogni bando giudicato discriminatorio nei confronti della lingua italiana. Su questo problema la Deputazione ha discusso anche col Consigliere federale Alain Berset.

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SDA-ATS