Benito Mussolini continuerà ad essere un cittadino onorario di Salò. L'onorificenza attribuita nel 1924 resta in vigore, come è stato negli ultimi 96 anni.

Così ha deciso, a maggioranza, il Consiglio comunale riunitosi ieri sera in un municipio blindato dalle forze dell'ordine. Lo scrive oggi Il giornale di Brescia.

La mozione per la revoca della cittadinanza era stata presentata dai consiglieri del gruppo Salò futura, gli unici tre che hanno votato a favore di una posizione cassata dalla maggioranza come "strumentale e anacronistica". I dodici consiglieri della maggioranza del sindaco Giampiero Cipani hanno infatti votato in modo compatto e la mozione è stata respinta con 14 voti contrari e 3 favorevoli.

Benito Mussolini (1883-1945) è stato socialista, poi ha fondato il fascismo e dal 1922 al 1943 è stato presidente del consiglio nel quadro della monarchia sabauda, di fatto dal 1925 con poteri dittatoriali. Arrestato per ordine del re nel 1943, instaurò nell'Italia settentrionale la Repubblica Sociale Italiana, nota anche come Repubblica di Salò, stato satellite della Germania nazista. Catturato nel 1945 dai partigiani, venne fucilato.

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