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Per i musulmani svizzeri rappresaglie nei loro confronti dopo gli attentati di venerdì a Parigi appaiono poco probabili. I responsabili dell'islam nella Confederazione hanno inoltre totale fiducia nelle autorità di polizia per prevenire eventuali violenze.

Interrogati dall'ats, il presidente dell'Unione vodese delle associazioni musulmane (UVAM) nonché portavoce della Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere (FOIS), Pascal Gemperli, e il direttore dell'Unione delle organizzazioni musulmane di Ginevra, Hani Ramadan, non escludono del tutto qualche atto malsano, ma piuttosto di portata modesta come il vandalismo. Un'azione violenta potrebbe eventualmente venire da un individuo particolare, "prigioniero di amalgami ed estremismo".

Per Gemperli e Ramadan le autorità sanno fare il loro lavoro. Il pattugliamento nei pressi delle moschee è già stato potenziato, fa notare il portavoce della FOIS.

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SDA-ATS