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La decisione sulle possibili ubicazioni dei depositi in strati geologici profondi è prevista per il 2016, ma già sin d'ora la Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) ha stabilito che gli impianti di superficie potranno essere costruiti anche nei settori di protezione delle acque.

Cantoni e regioni interessate, nell'ambito della discussione relativa ai possibili siti dove costruire gli impianti di superficie dei depositi, hanno avanzato quesiti in merito ai pericoli potenziali per le persone e l'ambiente, in particolare per quanto riguarda le acque sotterranee. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha quindi incaricato la Nagra di stilare un rapporto in modo generale e non specifico a un particolare sito.

La conclusione è che "la costruzione e l'esercizio sicuri dell'impianto di superficie possono essere garantite se viene scelto un sito idoneo e se l'impianto e i processi operativi vengono progettati in maniera opportuna". Un impianto di superficie non rappresenta quindi un pericolo particolare per le acque sotterranee e può, in linea di massima, essere autorizzato, secondo la Nagra.

La Fondazione svizzera per l'energia ha criticato il rapporto. A suo avviso non ha senso definire adesso il sito di un impianto di superficie, quando ancora nessuno sa dove saranno costruiti i depositi di profondità.

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SDA-ATS